Questa è la storia di un fantastico ragazzo irlandese di 18 anni, che ha ottenuto il primo premio nel Google Science Award 2019.

Stiamo affrontando problemi di natura ambientale come non si sono mai visti precedentemente e abbiamo tutti bisogno di una generazione che si impegni, con tutti i propri talenti, nel trovare soluzioni per salvaguardare il creato. Fionn Ferreira ha inventato una metodologia nuova ed efficace per rimuovere la plastica negli oceani. Ha usato i magneti per attirare le microplastiche dall’acqua.

Secondo l’Irish Times il dispositivo inventato è stato in grado di rimuovere l’88% delle microplastiche dai campione dell’acqua. “Non vedo l’ora di applicare le mie scoperte e di contribuire nel trovare una soluzione per le microplastiche nei nostri oceani”, ha affermato il ragazzo.

Google ha selezionato 24 giovani su 100 provenienti da tutto il mondo per portarli nel proprio campus a Mountain View e ha premiato Ferreira con 50.000 dollari che potrà usare per la sua istruzione. L’idea gli è venuta dopo aver trovato sulla costa sud ovest dell’Irlanda una roccia ricoperta di petrolio e notò che dei piccoli pezzettini di plastica erano rimasti incastrati.

Da sempre si ragiona come eliminare le microplastiche dall’ambiente. A quel punto Fionn si ricordò che in chimica il simile attrae il simile. Le microplastiche, lunghe meno di 5 mm, provengono dai prodotti di bellezza, dal deteriorarsi di vari tessuti e dalla rottura pezzi di plastica più grandi. Essendo così piccoli, sfuggono ai sistemi di filtrazione dell’acqua e finiscono per inquinare i corsi d’acqua. Una volta nei fiumi e negli oceani, gli animali marini di tutte le dimensioni finiscono per ingerirli. In questo modo entrano nella catena alimentare fino ad arrivare a quella umana tanto che uno studio recente ha evidenziato come in media ogni anno mangiamo fino a 50.000 pezzi di microplastiche. Quel numero cresce ancor di più per tutte quelle persone che ancora bevono l’acqua in bottiglie di plastica, cosi come ha riportato EcoWacth.

“Mi sono allarmato nello scoprire quante microplastiche entrano nel nostro sistema di acque reflue e di conseguenza negli oceani”, ha scritto nel suo progetto, come riportato dalla CNN. Poiché plastica e petrolio si uniscono, Ferreira si chiedeva se la stessa cosa sarebbe accaduta se avesse usato il ferrofluido, che aiuta a controllare le vibrazioni negli altoparlanti e sigilla i dispositivi elettronici proteggendoli dai detriti. Sia le microplastiche che i ferrofluidi hanno proprietà simili, quindi si attraggono.

Per i suoi esperimenti Ferreira ha aggiunto i ferrofluidi all’acqua e poi una soluzione piena di microplastiche. Quando le microplastiche hanno trovato i ferrofluidi, sono andate ad aderire le une alle altre. Ferreira ha quindi poi immerso un magnete nella soluzione, che ha cominciato ad attirare i ferrofluidi e le microplastiche contemporaneamente, facendo tornare l’acqua limpida! Fionn è orgoglioso di ciò che ha creato e del premio che ha ricevuto e non vede l’ora di andare all’università di Groningen nei Paesi Bassi. Tuttavia, ci ha tenuto a precisare che la sola rimozione della plastica dall’acqua non è la risposta.

“Il mio progetto non è la soluzione, la soluzione è che smettiamo di usare del tutto la plastica” con questa dichiarazione rilasciata al Business Insider ci appelliamo a tutti i lettori di impegnarsi a cambiare abitudini e a ridurre a zero l’uso della plastica.