I propri figli crescono ed affermano la propria volontà, crescono e cercano rassicurazione, crescono e sviluppano autonomia ed indipendenza, crescono e cercano nel conflitto  auto affermazione. Quanti cambiamenti!

I cambiamenti sono tappe necessarie nel percorso di crescita. Il cambiamento è in se stesso evoluzione e plasticità. Come genitori, a volte facciamo fatica a gestire le fasi di passaggio e di cambiamento dei nostri bambini o ragazzi. Possiamo sentirci mettere fortemente in discussione nel proprio ruolo genitoriale! Tuttavia le fasi di passaggio e di crescita dei figli sono il grande trampolino di lancio verso la loro vita futura.

In queste finestre sensibili di crescita, i cambiamenti del temperamento dei bambini possono renderci vulnerabili. Quanti pensieri di cura accompagnano la “professione” di mamma e papà sin dall’inizio della vita dei nostri bambini, eppure alcune volte ci sentiamo senza risorse, privi di risposte a grandi interrogativi.
Ma domandiamoci: esistono mamme e papà perfetti? Esistono figli e figlie perfetti? La risposta è NO.

E allora ai pensieri di inadeguatezza possiamo sostituire modalità e comportamenti emotivamente consapevoli per poter contribuire alla crescita dei bambini o ragazzi. Vygotskij con il concetto di area di sviluppo prossimale (ZSP) ci puó aiutare a leggere  in maniera nuova alcune esperienze infantili. Questa infatti è la differenza tra ciò che un bambino è già in grado di fare e ciò che in potenza può fare, con il supporto o il sostegno del prossimo. La Zona di sviluppo prossimale definisce la giusta distanza genitoriale per consentire al bambino di “poter essere”, di poter strutturare il proprio spazio decisionale e la libertà di agire per affrontare il cambiamento.

Per esempio, Gioele di 4 anni potrebbe iniziare ad utilizzare la bicicletta senza rotelle. Se sostenuto dalla mamma o dal papà potrebbe imparare a farlo nel giro di poco tempo. Se non avesse un aiuto, l’apprendimento avverrebbe più lentamente. Questa può essere la certezza su cui basare la nostra riflessione.

I bambini sono competenti dalla nascita, hanno bisogno solo della nostra presenza e hanno il diritto di essere accompagnati nella libertà. Una libertà che lasci spazio alla crescita e ai piccoli step di cambiamento necessario. Libertà non vuol dire: “Ti consento di fare tutto ciò che vuoi”. È uno spazio sacro, in cui l’adulto è chiamato a stare con la sua presenza rispettosa e dai gesti gentili. Questo per dare la possibilità ai bambini di sbagliare, di avere paura delle nuove situazioni, di poter dire “non me la sento”, di gioire nella conquista, nel successo ma anche nell’insuccesso.

I nostri bambini per poter essere liberi di crescere hanno bisogno del nostro : “io ci sono, mi fido di te!”. In tutte le fasi di cambiamento e di conquista, come ad esempio nel togliere il pannolino, nel passaggio dal nido all’ infanzia, nel primo giro in bicicletta senza rotelle, nella prima arrampicata su un albero, nei primi salti e capriole spericolate, nel primo viaggio da solo, dovremmo ricordarci che la nostra mente e il nostro corpo sono stati programmati per affrontare i cambiamenti. Anche per assaporare una sana libertà!

Quindi quale rischio potremmo correre, se non quello di avere bambini e adolescenti che sapranno valutare le situazioni ed affrontare i cambiamenti senza sgretolarsi davanti alle difficoltà? Potremmo augurarci di crescere adulti che sapranno scegliere per se stessi in relazione agli altri con empatia, vicinanza e fiducia.