WEBINAR 22 LUGLIO ORE 21:00

L’educazione socio-affettiva a scuola

Le problematiche tra gli alunni in classe sono in aumento, la gestione delle emozioni e delle differenze sono ormai un problema all’ordine del giorno. Si possono però dare degli strumenti perché gli alunni affrontino il duro lavoro del crescere con maggiore serenità. Il tempo del cerchio, la riflessione sulle emozioni, le storie che fanno crescere e pensare sono strumenti utili e permettono di star bene insieme a scuola. Lavorare sull’educazione del cuore significa lavorare sulla prevenzione di problemi quali il bullismo e la dispersione scolastica ma anche a combattere l’analfabetismo emotivo che porta, in età adulta, a problematiche ben più gravi. Come si impara a sapere e a fare si impara anche a essere…

Abbiamo invitato Matteo Bianchini della Scuola-Città Pestalozzi per affrontare questo tema così delicato, poiché intervistandolo la prima volta a Firenze abbiamo scoperto che l’intera scuola fiorentina ha costruito le sue fondamenta sulle basi di una relazione solida tra studenti, insegnanti, collaboratori e famiglia. Senza relazione non c’è apprendimento ci hanno detto. Vieni a conoscere Matteo Bianchini leggendo la sua bio qui sotto.

Danilo Casertano è l’autore di Scuola Costituente, presidente di Associazione Manes e di Scuole Naturali.

Padre di 4 figli, ex maestro di scuola primaria e secondaria, di sostegno in scuole private e di metodo, maestro di strada ad Ostia con ragazzi in abbandono o a rischio dispersione.
E’ co-fondatore dell’Asilo nel Bosco e dell’Asilo del Mare di Ostia, promotore della Pedagogia dei Talenti e delle Fragilità, scrittore, formatore in Italia e all’estero.
Scelto nel 2020 da RoundGlass tra i 120 educatori più innovativi al mondo.

Matteo Bianchini, dopo aver conseguito la maturità scientifica, si iscrive a chimica perché invaghito della professoressa di quella materia al liceo. Dopo poco tempo scopre di aver sbagliato completamente indirizzo di studi e si iscrive a storia e filosofia. Durante gli anni universitari fa di tutto per non studiare: suona la batteria in un gruppo girando l’Italia in lungo e in largo, lavora come baby sitter, pizzaiolo, friggitore, fioraio e istruttore di canoa – ma nonostante tutto riesce a laurearsi. 
Scopre per caso, durante il servizio civile, la passione di insegnare ai bambini e così si diploma una seconda volta, da privatista, conseguendo la maturità magistrale.
Ha la fortuna di vincere subito un concorso come educatore asilo nido (uno dei rari casi di genere maschile) e dopo qualche anno diventa coordinatore pedagogico in Comune per il servizio asili nido e inizia a occuparsi della formazione degli adulti.
Nel frattempo inizia a collaborare con l’Università come docente a contratto per il neonato corso di laurea di Scienze dell’Infanzia presso la facoltà di Scienze della Formazione di Firenze.
Dopo qualche anno approda per caso a Scuola-Città Pestalozzi e comincia la sua avventura come maestro in questa prestigiosa scuola. Qui conosce la pratica metodologica dell’educazione affettiva e relazionale e ne resta affascinato. In questi anni si interessa di disturbi dell’apprendimento nell’età scolare, di filosofia per bambini e di mediazione dei conflitti e diventa mediatore familiare dopo un master di due anni.
Partecipa ad un progetto di ricerca con altri due colleghi, in cui viene videoripreso durante le sue lezioni a scuola. Da questa esperienza inizierà a nascere in lui l’idea di realizzare un film sull’esperienza della scuola, idea che si concretizzerà qualche anno più tardi con il film “Educazione affettiva”.
I suoi allievi lo chiamano affettuosamente “babbuino”, lui si illude che sia una specie di storpiatura per “babbo”, in realtà probabilmente è perché i bambini hanno notato una certa somiglianza con la famiglia delle scimmie. 
Da quando aveva tre anni va a scuola e nonostante questo non riesce a stare seduto su una sedia per più di dieci minuti e dentro la stessa aula per più di due ore. Del suo lavoro gli piace soprattutto l’osservazione dei suoi alunni grazie alla quale continua ad apprendere e a non stancarsi di fare questo lavoro.
È un curioso a cui piace giocare e pensa che, non potendo più tornare ad essere bambino, fare il maestro sia il mestiere migliore del mondo.

Informazioni Utili per il Webinar
 
La piattaforma dove si svolgerà il webinar è Zoom. Per accedere è necessario scaricare l’app sul proprio dispositivo.
La durata del webinar è di 2 ore, i partecipanti potranno interagire facendo domande tramite la sessione Q&A e la Chat.
L’intera videolezione verrà registrata e verrà inviata successivamente insieme ai materiali e slide usati a coloro che si sono iscritti, che abbiano partecipato o meno alla sessione in diretta.
Il costo è di € 9,00.