H3EDUcamp è un percorso annuale di formazione esperienziale in Outdoor Education, Pedagogia Esperienziale ed Ecologia (Scienze naturali).

Si orienta alla matrice tedesca dell’Outdoor Education e della pedagogia del bosco ed è dedicato a tutti coloro che desiderano avvicinarsi alla natura e sviluppare capacità di essere e fare in natura. È rivolto anche a quanti avvertono un richiamo, e sentono che la Natura ha qualcosa da dire e da insegnare per crescere umanamente.

Per noi di Nature Rock, Outdoor significa andare fuori, non solo nel senso di vivere esperienze all’aperto, ma anche e soprattutto nel senso di uscire fuori dalle proprie zone di comfort, cioè uscire fuori dai propri schemi di pensiero e comportamento, dai limiti di punti di vista assodati e ritenuti imprescindibili, sia in campo educativo e pedagogico, sia in campo più ampiamente umano.

H3EDUcamp offre quindi un’esperienza di formazione in cui l’Outdoor è proposto e vissuto come una risorsa multidimensionale, che permettere di scoprirsi e crescere sotto molteplici prospettive.

Prima di tutto la Natura: la vera protagonista e la formatrice per eccellenza all’interno di questo percorso.
Crediamo che imparare a vivere la natura e in natura non significhi solo conoscenza scientifica, ma che significhi prima di tutto entrare in connessione profonda con essa (Biofilia).
E’ essenziale imparare a mettersi in ascolto, prima ancora di imparare il linguaggio della natura; risvegliare in noi capacità percettive sensoriali e di attenzione, fino ad affinare una capacità di contatto con la natura che fa emergere una sapienza non razionale ma intuitiva, quella che risiede nel selvatico.

Cambiare ritmo: l’Educamp proietta in una dimensione temporale più lenta, quella dell’albero, in cui ogni piccolo gesto richiede consapevolezza e presenza, dove si possa abbandonare gradualmente la distrazione frettolosa del vivere quotidiano attuale, per ritrovare e riconquistare presenza attenta nel momento presente.

Apprendimento esperienziale H3: Head, Hand, Heart, le 3 H che stanno alla base della nostra formazione.
La formazione non avviene attraverso lezioni teoriche o frontali, ma attraverso l’esperienza, quello spazio attivo in cui vengono coinvolte testa (pensiero), mano (azione) e cuore (sentimento), come un tutt’uno integro che è la persona stessa. Proprio grazie a questa sua peculiarità, l’esperienza consente un apprendimento reale, una formazione efficace.

Conoscenze, tecniche e competenze per la vita in natura: uno stile di vita ecologico richiede conoscenza, rispetto, comprensione dei ritmi naturali. Ciò che si impara all’H3EDUcamp non è la cosiddetta sopravvivenza in natura, bensì l’arte di stare in natura come essere naturale.

Team building e relazione umana: il gruppo è una risorsa enorme, a patto che sappiamo connetterci positivamente e attivamente con gli altri. La natura ci insegna che da soli la sopravvivenza è difficile, se non impossibile in alcuni casi. Da tale insegnamento cogliamo la necessità di ri-imparare il senso di appartenenza e la forza dell’unione, virtù spesso indebolite dalla cultura individualista e competitiva.

Non solo: crediamo che per riuscire ad avviare un progetto educativo non è solo necessario essere ben formati nella Didattica Esperienziale Outdoor, ma anche dedicare una parte della formazione alle competenze del lavoro in gruppo e all’educazione comportamentale ed emotiva. Da diversi anni accompagniamo in facilitazione e supervisione realtà educative lavorando sulle competenze principali per aumentare e facilitare il lavoro dietro le quinte. Le relazioni all’interno del Team e la capacità di lavorare in gruppo sono una premessa fondamentale per riuscire a creare e sviluppare a lungo andare una qualsiasi tipologia di progetto e/o struttura educativa.

Il gioco: recuperare la capacità di giocare risulta essenziale per il benessere della persona adulto. Con la perdita del gioco, si perdono inevitabilmente la leggerezza e l’allegria, il gusto del rischio e del mettersi “in gioco” e. a lungo andare, il senso stesso della vita. Saper giocare e far giocare il gioco come arte di scoperta, conoscenza, problem solving, buon umore, collaborazione, soluzione dei conflitti.

Crescita interiore, scoperta di se stessi: dagli albori dell’umanità, la natura stimola ed aiuta l’uomo ad entrare profondamente in se stesso. I percorsi di sviluppo delle potenzialità umane fatti in natura, sono una grande occasione per portarsi alla luce e ampliare il nostro spettro di vita, donando intensità e libertà interiore al nostro quotidiano. Scoperta e connessione con gli altri: a volte si cerca la natura per allontanarsi dagli altri. La sfida che lanciamo all’H3EDUcamp è considerare l’altro essere umano come un essere naturale, con il quale sviluppare l’arte dell’ascolto e della connessione.

Ecco che accade qualcosa di magico: le abilità di ascolto che ci insegna la natura, si riversano nelle nostre relazioni umane, portando più armonia nelle nostre vite e più capacità di comunicare con gli altri.

Pedagogia non direttiva: la relazione che ci insegna la natura è non direttiva, cioè una relazione basata sulla collaborazione proattiva, in cui nessuno è passivamente guidato, ma tutti sono chiamati a esprimere iniziativa, intraprendenza, e dove il contributo di ciascuno, anche piccolo, è prezioso. Impariamo insieme a trasportare queste caratteristiche nella relazione educativa.

L’Educamp, nel 2014, è stata una delle prime formazioni in Italia a promuovere una teoria e una pratica esperienziale dell’Outdoor Education e più in generale dell’Outdoor Learning.

Finora si sono succeduti percorsi annuali con il fine di formare educatori outdoor con esperienze pratiche e conoscenze teoriche. Siamo consapevoli della vastità della natura umana e della natura selvatica, per questo abbiamo il proposito, da anni, di dare vita ad un percorso almeno biennale, per permettere l’approfondimento e l’allenamento costante in un arco di tempo ampio.

Se un primo anno è necessario per acquisire competenze generali, dalla sicurezza alla capacità di giocare, dall’agio in natura all’agio con l’autenticità di se stessi e dell’Altro, per esempio, un secondo anno darà origine al processo di approfondimento di competenze sempre più specifiche.

We do, we share, we reflect, we grow