Il bianco ed il nero, il dentro ed il fuori, che ad un certo punto si incontrano o scontrano,  trovando un equilibrio all’interno dell’amicizia. Un primo confronto avvenne quando chiamai Danilo Casertano per organizzare un corso da me; scettica come sempre puntualizzai su tutto, ma durante il corso mi guardò e disse una frase: “ Tu mi ricordi me da giovane”. Mi colpì nel profondo, mi colpì quanto con la sua infinita semplicità andava a toccare i punti deboli del mio Io. “È facile sentirsi diversi e sbagliati quando si crede in un’educazione differente”.
Era proprio lì la chiave della visione e delle mie difficoltà: riuscire a credere in me stessa, in quei progetti che tanto si disegnavano nella mia mente ma che chiunque criticava. E lui, con quattro frasi, aveva trovato il mio punto d’inizio.  

Siamo strani, ma essere strani è bello.

Il cambiamento in ogni ambito parte sempre da idee folli a cui nessuno vuole credere. Presi un volo alle prime ore dell’alba, direzione Roma, per scoprire con le mie mani cosa fosse la Scuola del Mare e del Bosco. Conobbi persone, ascoltai cuori parlare, ma soprattutto scoprii un nuovo paradigma educativo.  Lo scetticismo se ne andò, qualche critica ovviamente rimase, ma tutta questa armonia iniziò a creare un legame speciale, un’amicizia ed un rispetto verso la professionalità che ci contraddistingueva.

Iniziarono i corsi di formazione insieme. Era incredibile vedere 80 persone credere in quello in cui credevamo noi, fondere l’outdoor e l’indoor, creare un pensiero pedagogico differente che trovasse un equilibrio per ogni singolo bambino, immaginare e studiare spazi nuovi, muoversi nel mondo educativo con una semplicità che quasi mi lasciava senza parole.

Infine noi, Nidi Naturali: un convegno che mise un punto in questo percorso appena intrapreso, ma incredibilmente pieno di esperienze. Ogni giorno una telefonata, un’idea diversa e nuova. La meraviglia è in ciò che ci accomuna: l’amore incondizionato per il futuro dei nostri bambini.