Da sempre mi occupo di economia.
Inizialmente come consulente per istituti bancari su prodotti innovativi, ad esempio tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90 lavoravo su come rendere i mutui prodotti da “supermercato” o sul modo migliore di introdurre in Italia il credito al consumo; successivamente ho esplorato il mondo della finanza analizzando i mercati finanziari.

E’ stato proprio durante questa ultima esperienza che, rendendomi conto di molte incongruenze sempre più macroscopiche, ho iniziato a pormi delle domande sul reale funzionamento del sistema economico, sulla sua eticità e sul mio ruolo in tutto questo… un consiglio: se amate una vita tranquilla non fatevi mai domande senza essere disposti a sopportare notevoli sconvolgimenti.

Come può sembrare ovvio, almeno a posteriori, io questo consiglio non l’ho seguito. Iniziai a studiare per cercare delle risposte e, poiché su alcune domande importanti è impossibile barare, continuai, citando il buon Leopardi, lo studio matto e disperatissimo. Le risposte a quella che ormai era diventata la mia ossessione, resero evidente la mia sopravvenuta incompatibilità con quello che fino a poco tempo prima avevo considerato il mio mondo.

Da quel momento aprii un sito di educazione economica gratuita in cui aiutavo le persone a comprendere i meccanismi economici e a non cadere nelle trappole sempre più insidiose dell’economia e della finanza. Il sito, essendo una delle prime voci fuori dal coro, ebbe un discreto seguito. Non essendoci ancora blog e social, spesso i miei report settimanali venivano ripresi da altri siti di “controinformazione”. In quegli anni maturò in me, in modo sempre più prepotente, l’esigenza di dar vita ad esempi virtuosi, a progettualità che consentissero di creare consapevolezza e allo stesso tempo benessere collettivo, insomma un cambiamento radicale del paradigma economico da win-lost a win-win.

Fu proprio in quel periodo che la mia strada si è incrociata con tantissime persone che, anche in altri settori, stavano seguendo il mio stesso percorso di vita.

Uno di questi visionari era il Maestro Danilo, con cui ebbi subito una sintonia non comune. Abbiamo trascorso ore e ore a condividere le nostre esperienze per scoprire infine che, quando hai come obiettivo il benessere delle comunità, tutte le strade portano sempre a qualcosa di buono.

Adesso però è arrivato proprio il momento di dare risposta alla domanda delle domande: che ci faccio io qui?

Non avendo ancora una risposta chiara a questa domanda, spero che mi aiuterete a scoprirlo, magari divertendoci anche perché siamo qui per imparare insieme la magia della vita, no?