Quest’anno, ai colori sgargianti di coriandoli e stelle filanti, abbiamo preferito i colori dell’edera, del mirto, del leccio e della terra e ci siamo incontrati in Pineta, bimbe e bimbi di Asilo e Scuola Elementare riuniti, grandi e piccoli insieme.

Ad accoglierci, il verde cangiante e misterioso della Pineta, i suoi scricchiolii e fruscii, i cinguettii degli uccellini tra i rami. Dopo un primo momento di gioco libero a perdifiato, c’è stato il racconto sul vestito di Arlecchino. La storia di un bimbo che non poteva permettersi il vestito di Carnevale e delle mamme di tutta la città che decisero di donare un pezzo della loro stoffa alla mamma del bimbo. Di come lei, con il cuore colmo di gratitudine e gioia, cucì tutti pezzi con cura, uno dopo l’altro, a creare un vestito multicolore.

Il racconto ci ha narrato di quanto il bimbo si vergognasse all’idea di avere un costume diverso e della gioia nel vedere lo stupore negli occhi degli altri bambini e sentire le urla di acclamazione nel momento in cui si presentò nella piazza della città.“Viva Arlecchino con il suo vestito colorato!”.
I bambini sanno capire quando una storia parla di generosità e rispetto e, durante la lettura, il silenzio del cerchio è stato sacro.

Le pizzette e le frappe che sono sopraggiunte hanno fatto da protagoniste, è bene che un po’ di tradizione sia sempre tenuta da conto! Grazie alla famiglie della scuola che si sono prodigate nel portare vassoi pieni di dolci di Carnevale, sotto gli sguardi complici degli alti pini, abbiamo festeggiato la giornata con una bella scorpacciata.

A questo punto bimbe e bimbi di quinta si sono occupati di preparare l’argilla: ciotole, bastoncini, acqua, argilla e il trucco da elfi, elfe, follette e folletti è presto fatto. Poi, abbiamo intrecciato coroncine fatte con frasche fresche e secche e siamo diventati esseri del Bosco, ispirandoci ai riti arborei del Carnevale di Satriano di Lucania, in cui gli “uomini-albero” (Rumita) attraversano silenziosamente il bosco. Così abbiamo percorso la Pineta, lentamente, rispettando il tempo dei bambini più piccoli, fino alla scoperta di una statua misteriosa; l’abbiamo trovata dopo una passeggiata piacevole, immersi nell’ovattato silenzio del sentiero.

Era la statua dell’Amazzone di Fidia che qualche misterioso artista ha deciso di donare al territorio, affinchè tutti potessero ammirare la sua bellezza e ricordare la sua storia. Momenti intensi, ricchi di passato, presente e futuro.Bimbi e bimbe sono rimasti affascinati, incuriositi, con domande e riflessioni da portare a casa. Alcune cose non si possono scrivere, sono quelle che rimangono nel Cuore e lasciamo alla Pineta il compito di custodirle, di ricordare di questa giornata, dei colori della Terra mascherata.

I maestri e le maestre della Scuola e dell’Asilo del Mare.