Questo 2020 così intriso di emozioni, ci ha mostrato che le emozioni non sono solo “un affare personale”, bensì “un’esperienza condivisa”. Con l’apertura delle scuole, ci si domanda come possiamo aiutare i nostri studenti a tranquillizzare il proprio cervello emotivo.

La ricerca in psicologia ci insegna che l’intelligenza emotiva è un insieme di tratti, abilità e competenze che possono essere allenate, come ad esempio, quelle sociali, di autoconsapevolezza, autoregolazione, empatia, ecc. In termini pratici, l’intelligenza emotiva è la capacità di monitorare le proprie emozioni e quelle degli altri e utilizzare queste informazioni per un’azione consapevole, funzionale ed evolutiva per noi stessi e l nostra comunità.

Lavorando e vivendo alla Green School di Bali ho colto appieno il significato di “comunità scolastica” lì concepita come una “community of learners” inclusiva e ampia, in cui nessuno pensa esclusivamente al suo successo personale, ma lavora insieme all’intera comunità per raggiungere obiettivi concreti volti ad “essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo”. In questo ambiente, ciascuno viene influenzato dagli studenti, dagli insegnanti e da tutta la comunità intorno (es, genitori, staff, studenti di altre scuole, abitanti dei paesi vicini e visitatori da tutto il mondo). Così, tutti imparano ad accogliere ed esprimere il proprio profondo sè, nella sua versione migliore, stando vicini gli uni agli altri in uno spazio di sicurezza, unione, libertà di essere e di trasformare la propria realtà.

Qui l’intelligenza emotiva degli studenti è “allenata” in molti modi, tra cui: le auto-riflessioni e auto-valutazioni alla fine di ogni blocco (diversamente dalle classiche pagelle top-down…); un ambiente in cui gli insegnanti trattano gli studenti alla pari e in veste di “co-learners” che non forniscono risposte facili ma pongono domande critiche; una comunità intera ed un network internazionale a disposizione di ogni studente per realizzare i propri progetti imprenditoriali e presentarli poi all’intera comunità in format di una TED talk accessibile su You Tube (es., Green Stone); la possibilità di imparare gli uni dagli altri in uno spazio sempre aperto per parlare di qualsiasi argomento rilevante per gli studenti, anche quelli più scomodi e taboo; l’allenamento all’empatia e all’inclusione di ogni essere vivente attraverso il “compass model” adottato da tutta la comunità e applicato ad ogni attività; praticando esercizi di mindfulness (consapevolezza) ogni giorno per 15 minuti come parte obbligatoria del curriculum; all’allenamento alla flessibilità e resilienza come il bamboo che costituisce l’intero campus della scuola; …e davvero molto altro, sempre condiviso con tutta la comunità!

Una studentessa, diplomata l’anno scorso e ora all’università, mi ha raccontato: “quando sono arrivata a Green School stavo ancora cercando di capire me stessa, e pensare a quel tempo mi fa realizzare che la mia intelligenza emotiva era piuttosto bassa. Lí sono riuscita a svilupparla –quando ho cominciato ad essere completamente me stessa, accettando le mie “stranezze” e creando un legame forte non solo con i miei coetanei ma con l’intera comunità intorno a me.”

Questa esperienza personale, e questo 2020 mi hanno mostrato come, le emozioni e l’intelligenza emotiva stessa siano esperienze condivise. Non appartengono ad un singolo individuo, ad una famiglia, un insegnante o uno psicologo –ma a tutti i membri della comunità, ovvero un sistema interconnesso, forte e ad altissimo valore. Possiamo limitarci a vivere le nostre emozioni inconsapevolmente, oppure prenderne consapevolezza, dandoci così il permesso di sentirle, definirle, accettarle, decidere come esprimerle e condividerle.

Dare un nome ed esternare ciò che sentiamo non è semplice, ma la capacità di monitorare le nostre emozioni e quelle degli altri è alla base dell’intelligenza emotiva. Questo “Appello Emotivo” ti aiuterà a rispondere all’apparentemente semplice domanda “Come stai?” e ad allenarti ad utilizzare queste informazioni per un’azione consapevole, funzionale ed evolutiva, non solo per te stesso ma per l’intera comunità.

Provalo, condividilo e fammi sapere cosa ne pensi: >>> FAI IL TUO APPELLO EMOTIVO <<<

Grazie

Rita Trombin

Psicologa Ambientale